<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400</id><updated>2012-02-16T12:47:26.009-08:00</updated><title type='text'>Solo l'amore e la morte cambiano ogni cosa</title><subtitle type='html'>... comunista e malinconica totalmente fuori moda ma con l'ambizione di essere felice ...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-4922485521189784209</id><published>2011-05-01T09:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-26T16:42:08.092-07:00</updated><title type='text'>50 giorni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CFvBGGUpo8k/Tb2HmaIUz0I/AAAAAAAAAC0/Jhno8byiWDw/s1600/IMG_1681.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-CFvBGGUpo8k/Tb2HmaIUz0I/AAAAAAAAAC0/Jhno8byiWDw/s320/IMG_1681.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Buffo come tutto sia iniziato. Ricordo esattamente il momento in cui sei entrato nella mia vita. Eri una persona tra altre centinaia eppure è bastato un contatto e ti ho riconosciuto. Se penso a tutta la serie di circostanze che ci hanno portato a conoscerci potrei pensare che sia stato il destino ma noi non amiamo chiamarlo così. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Times";}@font-face {  font-family: "Cambria";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 10pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;           &lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Times";}@font-face {  font-family: "Cambria";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 10pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;     &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Abbiamo passato serate a guardare film, ognuno chiuso nella propria stanza a km di distanza e, senza rendercene conto, ne abbiamo creato uno tutto nostro…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Quel giorno mi svegliai prestissimo. Quando sono agitata accade spesso. Cercai di rilassarmi guardando un film. Piansi alla fine. Aveva un finale davvero triste. Il tempo scorreva lentamente, l’ora del nostro primo appuntamento si avvicinava e ogni minuto che passava mi sentivo sempre peggio. L’ansia pian piano prendeva ogni mio singolo organo interno e lo faceva lavorare al contrario così da non lasciarmi persino mangiare o bere. Sapevo che sarebbe accaduto ma ero comunque restia a prendere farmaci per placarla. Mi faceva star male ma, in un certo senso, mi faceva sentire anche viva. Era il lato oscuro di quello che provavo e senza mi sarei sentita vuota. Con grande sforzo mi preparai e, già in ritardo, partii per Torino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Era una domenica di fine maggio. Per fortuna c’era un sole pallido su tutta Torino che allontanava, ancora per qualche giorno, quelle soffocanti giornate afose estive. Nell’auto suonavano i Perturbazione, come spesso accadeva in quel periodo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Non ho capito mai &lt;br /&gt;amo l’oceano &lt;br /&gt;perché dietro a un tesoro c’è un naufragio..."&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parcheggiai la macchina e ti vidi.Eri seduto sulle gradinate di Palazzo Nuovo e fissavi il vuoto aspettandomi. Portavi quegli occhiali da sole grandi a goccia che vanno tanto di moda. Ricordavi un po’ Al Pacino in quel film dove cerca di fare il buono, di tenersi fuori dal giro per realizzare il suo sogno e, proprio ad un passo dal realizzarlo, viene ucciso. Io senza farmi vedere mi sedetti al tuo fianco. Come se nulla fosse iniziammo a parlare del più e del meno. Ero agitata e i miei tentativi di mascherarlo andavano a vuoto. Ero un Woody Allen che, cercando di far colpo, finisce per sbagliarle tutte. Andammo quel giorno a far visita al museo del Cinema: tra locandine, filmati, pezzi da collezione.. insomma immersa nel mondo che tanto amavo un po’ riuscii a rilassarmi e ad ammirarti. Eri una persona gentile, sicuramente molto timida e calma, sapevi essere simpatico con intelligenza e, per fortuna, non eri invadente. Quando arrivammo al salone centrale rimasi impressionata dai colori caldi e dalla sua grandezza. C’era una pedana che saliva tutta intorno finendo in cima. Ai lati c’erano delle piccole stanze che sembravano dei piccoli cinema del secondo dopoguerra. Nessuno dei visitatori sembrava curarsene tanto. Ricordo di aver pensato quanto sarebbe stato bello sedersi lì a guardare un pezzo di un film e infine baciarti. Sarebbe stato così semplice e romantico. Purtroppo la semplicità non era una nostra qualità e quel piacere fu rimandato ad una mattina d’estate quando ormai rinviare non era più possibile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Inutile negarlo. La nostra storia fu un disastro. Di quelli che non ti aspetti perché pensi, laddove ci sia attrazione e sentimento, non possa che andare bene. Eppure il poter cantare a squarciagola canzoni d’amore senza quel peso sul cuore, sentire il tuo abbraccio, una notte, mentre dormivo, le telefonate, le attese… il vivere e sentirsi vivi, finalmente, dopo tanto. Sembra banale ma per una come me, che della solitudine ne ha fatto una felice condanna, è stato speciale vivere anche solo l’illusione di un amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Anche solo per 50 giorni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;i&gt;Perturbazione - Il Palombaro &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-4922485521189784209?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/4922485521189784209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=4922485521189784209' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/4922485521189784209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/4922485521189784209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2011/05/50-giorni.html' title='50 giorni'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CFvBGGUpo8k/Tb2HmaIUz0I/AAAAAAAAAC0/Jhno8byiWDw/s72-c/IMG_1681.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-4955061112377653042</id><published>2011-04-20T07:06:00.001-07:00</published><updated>2011-04-20T10:33:14.313-07:00</updated><title type='text'>Il futuro sostenibile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1478/4074/1600/trainspotting.0.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 282px; height: 264px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1478/4074/1600/trainspotting.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avevo, quasi 5 anni fa, pubblicato in un altro blog questo post:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete  mai sentito un bambino che vuole fare l’impiegato o l’operaio o la  segretaria da grande? Tutti futuri attori, pompieri, archeologici,  astronauti, giornalisti, calciatori… e poi che succede? Alcuni direbbero  che si cresce e si diventa più maturi, responsabili (anche noiosi) e si  puntano mete più “realistiche”; e quindi vedi un cantante famoso allo  sportello della posta o un ballerino della scala di Milano ristrutturare  la tua casa poco fuori città. Li vedi tutti belli sorridenti mentre ricordano cosa si pensava  di poter essere nel mondo degli adulti. Io mi chiedo ma perché ad un certo punto della vita  si è smesso di sognare? Perché non si è coltivato quel sogno almeno per  un po’?…magari scegliendo una scuola idonea o anche solo pensandoci fino  all’ultimo che fosse possibile? Noi ci lamentiamo che la felicità è  qualcosa di difficile da raggiungere, ma se non dimentichiamo cosa vuol  dire sognare, non lo saremo mai veramente.&lt;br /&gt;Io un giorno comprerò la dreamworks e voi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lentamente  muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non  rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si  permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.” –  Pablo Neruda”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lust For Life - Iggy Pop&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi per caso ci ricapito (mi ero pure dimenticata di averlo fatto) e mi trovo questo bellissimo commento che voglio condividere con voi. Ringrazio di cuore l'anonima autrice e spero che qualcuno ne tragga profitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se lo leggerai...&lt;br /&gt;comunque questo post rispecchia esattamente quello che penso.&lt;br /&gt;Non  nego che possano esistere degli impedimenti oggettivi (volevi scalare  le montagne e ti hanno dovuto amputare un braccio; volevi diventare un  cantante e ti hanno rimosso le corde vocali; volevi essere puntuale ad  un appuntamento, ma ti hanno investito; vorresti mangiare della pasta  decente ma sei a Londra ;) )&lt;br /&gt;ma affermo con tutte le mie forze che  nella stragrande maggioranza dei casi, l'unico motivo per cui ti blocchi  a metà strada verso un obiettivo, è perchè hai le difese "immunitarie"  dell'autostima troppo deboli, e permetti alle voci negative degli  invidiosi o dei frustrati di bloccarti, sgonfiarti, schiacciarti.&lt;br /&gt;Di  fatto, lasci che siano gli altri a definirti: fatichi per anni per  comprarti una moto potente, e nel momento di salirci sopra, afferri per  il braccio un perfetto sconosciuto e gli chiedi " ma secondo lei sono  adatto a guidarla? ce la farò?". AL DIAVOLO!&lt;br /&gt;Se qualcuno adesso mi  chiedesse "su che base devo scegliere quello che voglio fare da grande?"  io risponderei solo "l'unico consiglio sensato è non ascoltare nessun  consiglio".&lt;br /&gt;C'è troppa spazzatura verbale.&lt;br /&gt;Ho sofferto per due  anni di insicurezza cronica, bastava che una voce qualunque di mezzo  tono più alta dei miei flebili sussurri parlasse, ed io ero tutta  angosciata, demandavo la mia vita ad altri.&lt;br /&gt;Da bambina sapevo di  voler scrivere libri, disegnare (in maniera vaga, quindi non  necessariamente come mestiere: operaia E autrice di un solo libro in  tutta la vita sarebbe andato altrettanto bene) ma sicuramente volevo  viaggiare, viaggiare, viaggiare, spostarmi sempre. Ricordo che quando  sentii parlare per la prima volta dei medici senza frontiere, leggendo i  primi articoli, vedere giovani dottoresse struccate, spettinate, con  semplici magliette bianche, vaccinando bambini africani (clichè, clichè,  ma "la modella" non lo è?) che visibilmente stanche sorridevano, ho  pensato "sì. questo".&lt;br /&gt;E quando la mia maestra d'inglese mi chiese, verso i quattordici anni "Cosa vuoi fare da grande?"&lt;br /&gt;io risposi senza esitazioni "Il medico senza frontiere." E' l'unica volta che la vidi commossa.&lt;br /&gt;Poi fece una cosa che mi è venuta in mente solo a distanza di anni, e nel momento più nero:&lt;br /&gt;mi  fece prendere il quaderno e scrivere "When I grow up I want to be a -  Julia, how do you say "Frontières"?- Doctor without Borders."&lt;br /&gt;Mi  disse che me lo stava facendo scrivere perchè era straordinario che una  bambina non volesse fare l'avvocato, l'architetto, la notaio, "quella  che fa soldi", ed avesse così chiaro in mente il desiderio di aiutare  gli altri.&lt;br /&gt;Voleva che lo scrivessi, e qui la cosa che mi lasciò più perplessa, "perchè non mi dimenticassi quello che volevo".&lt;br /&gt;Pensai  che era un po' matta: come diavolo avrei potuto cambiare idea? Il  mestiere più bello del mondo! Anche il mio adorato papà sarebbe stato  contento, perchè prendersi la briga di scrivere una certezza?&lt;br /&gt;E  invece, PER FORTUNA che l'ha fatto. Sono sicura che in cuor suo già  sapeva che un giorno ne avrei avuto bisogno. Sapeva che sono tutti  pronti a spronarti, quando si tratta di denaro e convenienza, mentre il  cuore nobile di una bambina merita qualunque tipo di disprezzo.&lt;br /&gt;Per due anni, nemmeno l'ho provato il test di medicina.&lt;br /&gt;Se lo dico ad alta voce mi convinco di essere pazza: non l'ho NEMMENO provato. Neanche in segreto.&lt;br /&gt;L'ho lasciato passare due volte.&lt;br /&gt;A questo sono riuscita ad arrivare.&lt;br /&gt;Ma un giorno, una semplice frase detta dalla persona più improbabile, mi ha tolto il tappeto sotto i piedi:&lt;br /&gt;"Molto  spesso, i limiti che abbiamo sono solo nella nostra mente" ed in  quell'istante ho avuto la precisa visione di schiere di anoressiche che  si vedono grasse,la mia eterna rabbia di non potermi esprimere appieno  per non ferire gli altri con la mia superiorità accademica e la mia  maggiore intuitività, sensibilità e capacità di ragionamento.&lt;br /&gt;Una tigre che muore di fame, in una gabbia di cartapesta.&lt;br /&gt;Dopo  la prima fase di rabbia assoluta, dove vedevo il mondo come cospiratore  nei confronti delle mie incredibili capacità, sono finalmente giunta  alla fine dell'autogiustificazione: posso arrabbiarmi perchè stavo  affogando in due dita d'acqua, ma dopo aver pestato i piedi, sta solo a  me rialzarmi, asciugarmi e riprendere la mia strada. E non farmi mai più  sospingere in quelle dita d'acqua,e soprattutto non credere più che ci  si può affogare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, al di là di tutte le parole, la rabbia, i  ragionamenti, bisogna inseguire i propri sogni per un motivo  estremamente intuitivo: vivere nel rimpianto, nella paura, nello  svilimento di sè, fa schifo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-4955061112377653042?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/4955061112377653042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=4955061112377653042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/4955061112377653042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/4955061112377653042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2011/04/il-futuro-sostenibile.html' title='Il futuro sostenibile'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-230419261096874620</id><published>2009-12-02T16:48:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T17:19:46.156-08:00</updated><title type='text'>Chiedimi se sono felice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SxcRBHnnlRI/AAAAAAAAACY/KCqbr6HOnsc/s1600-h/simopiccola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 298px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SxcRBHnnlRI/AAAAAAAAACY/KCqbr6HOnsc/s320/simopiccola.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410812188231701778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;C’era una volta una bambina tanto curiosa. Guardando il cielo stellato voleva toccarlo e vedere cosa si nascondeva oltre: voleva diventare un’astronauta. Poi iniziò a viaggiare con i suoi genitori, scoprì l’Egitto e le sue Piramide. La curiosità si trasformò in ricerca: voleva diventare un’archeologa. Passarono gli anni e un giorno alla festa di compleanno di una sua compagna di classe scoprì la musica Pop e le Spice Girls. La voglia di scoperta si mutò in ambizione di successo: voleva diventare una pop stars. Per fortuna la bambina diventò un’adolescente sognatrice. Quei sogni, quando andava al cinema, in quello schermo così grande, diventavano realtà: voleva diventare regista. Quei sogni sembravano rimanere tali e la giovane ragazza doveva intraprendere una strada più sicura e realistica. Non abbandonò i suoi sogni ma li mise un po’ da parte e si iscrisse all’Università: voleva diventare psicologa. &lt;/p&gt;Ieri quella bambina si è laureata. Festeggiando oggi, insieme a tutti gli altri bambini che insieme a lei hanno raggiunto quell’obbiettivo, ha capito che non importa tanto cosa diventerà da grande: vuole solo essere felice.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-230419261096874620?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/230419261096874620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=230419261096874620' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/230419261096874620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/230419261096874620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/12/chiedimi-se-sono-felice.html' title='Chiedimi se sono felice'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SxcRBHnnlRI/AAAAAAAAACY/KCqbr6HOnsc/s72-c/simopiccola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-601337596202224291</id><published>2009-06-21T04:44:00.000-07:00</published><updated>2009-06-21T05:57:29.852-07:00</updated><title type='text'>Così è (se vi pare)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/Sj4pG602W0I/AAAAAAAAACQ/3KpnFXKyE_I/s1600-h/pinocchio_wp_01_800.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349758606209604418" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/Sj4pG602W0I/AAAAAAAAACQ/3KpnFXKyE_I/s320/pinocchio_wp_01_800.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da sempre sono stata una ricercatrice e sostenitrice della Verità oggettiva. Il mondo è pieno di persone che cercano di nasconderla e camuffarla per propri interessi. C'è il fidanzato che non vuole far arrabbiare la propria ragazza, la moglie che non vuol perdere il marito, il politico che per fare gli interessi dei suoi finanziatori (o semplicemente i suoi) finge di fare il bene degli elettori, il venditore di qualunque cosa che ti promette una cosa ma poi ne acquisti un'altra perchè altrimenti perderebbe il lavoro e così via... In questo mondo dove nulla è gratis e tutto ha un prezzo anche le bugie hanno un peso monetario.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pirandello sosteneva che la Verità non è oggettiva ma che ognuno ha la propria Verità. Presupposto un po' rubato alla psicologia che sosteneva l'impossibilità di studiare la realtà percettiva oggettiva perchè ognuno di noi ne ha esperienza tramite la soggettività dell'esperienza umana (ex. per me la mela rossa ha un sapore ma potrebbe non avere lo stesso sapore per te... come si fa a saperlo?). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per mio modestissimo parere la vedo come una arresa invece dei fatti di fronte alle parole. I fatti sono le prove della menzogna e portatori di verità. Oggi di fronte alla verità data dalle prove si preferisce ascoltare un fiume di parole e ci si accontenta di questo. Veniamo così bombardati dalle parole e ci dimentichiamo di confrontarle con il vero reale. Che è uno e UNO soltanto. Nel momento in cui ci arrendiamo a tutto questo allora il nostro mondo diventa davvero un mondo soggettivo... ma il soggettivo di un'altro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;p.s. Sembra un post piccolo e senza un significato preciso ma so che i più attenti capiranno...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-601337596202224291?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/601337596202224291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=601337596202224291' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/601337596202224291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/601337596202224291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/06/cosi-e-se-vi-pare.html' title='Così è (se vi pare)'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/Sj4pG602W0I/AAAAAAAAACQ/3KpnFXKyE_I/s72-c/pinocchio_wp_01_800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-5010616895823742921</id><published>2009-04-16T10:42:00.000-07:00</published><updated>2009-04-16T11:24:35.933-07:00</updated><title type='text'>Fantasmi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SedzU9yGkaI/AAAAAAAAACI/UlsNzcsQ2mU/s1600-h/279616294_2259f9c0a1_o.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SedzU9yGkaI/AAAAAAAAACI/UlsNzcsQ2mU/s320/279616294_2259f9c0a1_o.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325351888408187298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Siamo esseri che viviamo nell’incertezza. Non sappiamo cosa ci sarà dopo quella scelta, oltre l’ennesima porta aperta, dietro un ostacolo superato. Percorriamo la nostra strada pieni di paure e speranze… cerchiamo di evitare le prime per continuare a sognare le seconde. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La mia più grande paura, ironia della sorte, sono i fantasmi. Esseri che hai pianto, hai sofferto per la loro assenza, pregato per un loro ritorno ma che poi inesorabilmente hai lasciato alle spalle per andare avanti nel tuo cammino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ero andata a Torino per lavoro. Erano parecchi mesi che non ci tornavo. Ne avevo approfittato per vedere alcune amiche che negli anni avevano costruito la loro vita in questa città. Alcune amicizie hanno bisogno di assidue cure per continuare a fiorire e ad essere belle. Invece quelle vere, che sovente risalgono ai tempi del liceo, sono come le piante grasse, ti possono ferire ma basta poco per farle rivivere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Tornavo da una cena con alcune amiche. Decisi di tornare a piedi per assaporare la freschezza della sera e godere della città illuminata artificialmente. Indossavo uno di quei vestiti lunghi di velluto color blu scuro. Li compro perché sono fantasticamente belli ma poi finisco per indossarli raramente, li trovo troppo eleganti e mai adatti all’occasione. Mancava poco al mio hotel quando presi una stradina che attraversava un piccolo giardino. Gli alberi erano colmi dei frutti della primavera che il vento muoveva appena facendo salire quel profumo di vita che fa battere i cuori e risvegliare gli ormoni. Stavo ancora ripensando alla serata quando ad un tratto lo vidi. Era seduto su una panchina in fondo alla strada che tagliava in due il parchetto. Le braccia reggevano la testa appoggiandosi alle gambe. Piangeva. Era lì fisicamente ma la sua testa era altrove. Fumava ma in modo automatico, come fosse un tic nervoso. Mi bloccai. L’ansia cominciò a circolare dentro di me lasciandomi lì, ferma, senza la lucidità di pensare e agire. La paura seguì da lì a poco. Tremai sentendomi tremendamente ridicola. Ero impotente di fronte al fiume delle mie incontrollabili emozioni. Perché proprio io? Seppur serena ero fragile, con nessuno al mio fianco e nel cuore un sentimento sepolto vivo anni fa. Lui non mi aveva visto ma la sola sua presenza sulla mia strada richiedeva il mio aiuto. Nei sogni tornava nei miei momenti di difficoltà ma nella realtà le parti si invertivano. Vorrei avere la forza e il coraggio di incontrare il mio fantasma, affrontarlo e andare finalmente oltre. Andare in suo soccorso e aiutarlo. Quel giardino seppur fiorito conteneva il cadavere del nostro amore che non sa morire e darsi pace. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Non ero pronta ad affrontarlo. Mi convinsi che, se ci sarà un’altra volta, sarò più forte. Da codarda quale sono chinai il viso e tornai sui miei passi. Feci il giro largo convinta di essere passata inosservata. Preferisco pensare a quello che poteva essere piuttosto che soffrire per quello che succederà. Qualcun’altra percorrerà quella strada e non temendolo saprà consolare il suo animo affranto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman; min-height: 12.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Butto a terra l’ennesima sigaretta. Le forze per fare qualunque cosa mi mancano. La rabbia mi aveva fatto camminare per tutta la città fino ad abbandonarmi su quella panchina in quel giardino abbandonato a se stesso. Mi lascio qui sofferente ascoltando le mie emozioni urlare e i ricordi ferire quando ad un tratto un rumore di tacchi mi sveglia. Alzo gli occhi e la vedo camminare via. Sembra un angelo vestita con quell’abito lungo e scuro. Vorrei chiamarla, abbracciarla, dirle quanto le voglio bene e quanto mi manca ma non posso farlo. Io per lei non esisto più, io per lei sono morto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-5010616895823742921?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/5010616895823742921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=5010616895823742921' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/5010616895823742921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/5010616895823742921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/04/fantasmi.html' title='Fantasmi'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SedzU9yGkaI/AAAAAAAAACI/UlsNzcsQ2mU/s72-c/279616294_2259f9c0a1_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-6017748424685816901</id><published>2009-02-23T08:34:00.000-08:00</published><updated>2009-02-23T08:42:48.353-08:00</updated><title type='text'>I'm a Hero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SaLQsGSJTGI/AAAAAAAAAB4/ijys9KPWxss/s1600-h/hero.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 289px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SaLQsGSJTGI/AAAAAAAAAB4/ijys9KPWxss/s320/hero.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306032767015406690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Seduta al bancone del bar della stazione osservo il frenetico viavai delle persone. Curiosamente sembrano tutte uguali, se non le conoscessi, potrei pensare che non abbiano un’anima, una loro storia e una loro vita unica che vale la pena di essere salvata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Sono le 9.15.  Il ghiaccio sul mio martini si sta pian piano sciogliendo e ormai il limone ha donato tutto il suo sapore. M’incuriosisce sempre lo sguardo compassionevole che trovo nel barista quando ordino il mio aperitivo di mattina. La gente vive di apparenza e nel loro mondo sono un’alcolizzata che beve a tutte le ore e non dorme da una vita. Quando ero piccola, dormivo. Ero piena di sogni e desideri, poi sono cresciuta e li ho esauriti. Che senso ha dormire se non si può sognare? Già la realtà è un tale incubo… &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Il momento del martini è sacro. È uno dei pochi momenti della giornata in cui sono io a fermarmi. Ammiro il mio lavoro e progetto per il futuro. Chi sarà il prossimo? Chi può essere salvato? Una coppia mano per la mano sta partendo per un week end fuori porta. Si amano, presto si sposeranno e avranno un bambino. Non hanno bisogno del mio aiuto. Un ragazzo nell’angolo sta attendendo la sua ragazza che studia fuori sede. Anche se finalmente la rivedrà, ha la faccia triste. Vorrei andare da lui e dirgli che soffrirà in futuro ma poi sarà felice, alcune pene vanno vissute e non posso fare nulla per evitarle. Si siede una ragazza di fianco a me e ordina caffè e cornetto. Ci scambiamo un sorriso quasi complice. Lei non lo sa ma rompendole il finestrino, ho evitato che l’altra notte si uccidesse sulla statale.  Finisco il mio martini e le auguro buona giornata. Camminando fra la gente mi riesce meglio di sentire i loro pensieri e sentimenti. Ogni vita vale la pena di essere salvata a patto che non ricada nello stesso errore in futuro. Non posso donare soldi a chi poi li sperpera, la vita a chi ucciderà e l’amore a chi tradirà.  “Sbagliare è umano, perseverare è diabolico” è il mio motto e intendo applicarlo senza distinzione alcuna. Questa è la mia legge e gli uomini seppur diversi sono uguali davanti ad essa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Ecco il mio uomo. Lo vedo mentre entra in stazione. Mi fermo e mi giro facendo finta di osservare il tabellone delle partenze, so perfettamente che sarà lui a venire da me. Il suo treno è in orario, partirà fra 10 minuti. Sento ogni suo singolo passo finché voltandomi, non è proprio di fianco a me. Alto con i capelli castani è un discreto uomo d’affari sulla trentina. Ha un completo con giacca e cravatta di colore grigio scuro, una ventiquattrore nera e lo sguardo diretto anche lui al grande tabellone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;“Hai per caso una sigaretta da offrirmi?” chiedo io per pura formalità conoscendo ovviamente la risposta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Lui annuisce senza troppa convinzione e mi porge un pacchetto di Camel con una sola sigaretta dentro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;“Cavoli è l’ultima. Mi dispiace prenderti proprio l’ultima sigaretta. Sicuro di potermela offrire?” chiedo io con fare melodrammatico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;“Certo. Altrimenti avrei risposto di no. Dai, insisto!” risponde lui con rara generosità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Prendo la sigaretta e gli auguro buona giornata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Lui ora si dirigerà verso il treno. Per un gioco di coincidenze e ritardi che ricordano vagamente Sliding Doors, una volta salito non troverà scompartimenti liberi e così noterà Giulia che tutta sola soletta sta leggendo un libro. Giulia ha due anni in meno di lui. Scrive per un giornale e sta andando a trovare suo padre che, cagionevole di salute, si trova fuori città. In quel viaggio i due si conosceranno, innamoreranno e saranno felici. Lei finalmente ha trovato il suo compagno di vita e lui, per lei, smetterà di fumare prima che il fumo lo uccida. Penseranno entrambi che il loro incontro fortuito sia dovuto alla fortuna o al caso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Io non sono un angelo, cupido o una specie di Dio. Inosservata mi aggiro in questo mondo che non mi appartiene per rimediare, guarire, salvare l’uomo da se stesso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Spengo la sigaretta ormai finita e volo via sola perché tra tutte queste anime perse, nel mio essere speciale non ho nessuno con cui condividere questo enorme potere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-6017748424685816901?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/6017748424685816901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=6017748424685816901' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/6017748424685816901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/6017748424685816901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/02/im-hero.html' title='I&apos;m a Hero'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SaLQsGSJTGI/AAAAAAAAAB4/ijys9KPWxss/s72-c/hero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-496131691446512762</id><published>2009-02-14T07:43:00.000-08:00</published><updated>2009-02-16T07:52:13.513-08:00</updated><title type='text'>San Valentino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SZmKlNh0iUI/AAAAAAAAABo/Bb5y41Kmtjc/s1600-h/san_valentino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SZmKlNh0iUI/AAAAAAAAABo/Bb5y41Kmtjc/s320/san_valentino.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303422408096778562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Imbottigliato nel traffico della Capitale è faticoso non innervosirsi. Difficile sapere quante di queste persone bloccate sulla tangenziale è uscita stasera perché davvero voleva passare una serata romantica con la loro dolce metà e quanti invece, spinti semplicemente da una festa consumistica inutile, l’ha fatto per far felice lei. Inoltre, come tutte le feste che si rispettino, ha la capacità di amplificare e mettere sotto la lente d’ingrandimento ogni nostro sentimento e stato d’animo. I felici e innamorati saranno sempre più felici e innamorati mentre i soli e tristi saranno invasi da una malinconia più forte che mai.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Sul sedile di fianco al mio c’è seduto un simpatico orsacchiotto di peluche che sorridente tiene in mano un palloncino rosso a forma di cuore. Lo so, sembra banale, ma lei impazzisce per queste cose. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Una volta arrivato parcheggio,suono il campanello e salgo le scale. Alla porta, purtroppo ad attendermi, c’è la madre. Visivamente affannata perché in ritardo, mi accoglie con un sorriso e si dispiace di non potersi trattenere con me ma il compagno, l’ennesimo dopo la rottura con il marito, arriverà a momenti. Inutile dire che del compagno non me ne freghi molto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Sara è in camera sua che si mette il cappotto ed è prontissima per uscire. Le chiedo scherzando:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;“Ma per quale principe azzurro ti sei fatta così bella?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;“Stasera io sono cenerentola e tu il mio amato principino. Visto che vestito?” risponde lei dondolandosi allegra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Io senza parole l’ammiro estasiato. Riesce sempre a stupirmi e a farmi innamorare di lei come la prima volta. E’ da 7 anni che è entrata nella mia vita, finché certe cose non le provi e non le vivi non puoi mai sapere quanto bene ti può dare un amore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Salutiamo sua madre sempre più occupata nell’agghindarsi a festa e usciamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In macchina, al suo fianco, il viaggio è tutta un’altra cosa. Cantiamo le nostre canzoni preferite. Lei divertita gioca allegramente con il peluche a cui prontamente è stato dato un nome: Cucciolo, perché piccolo e tenero. Lo fa saltare, ballare e persino parlare in modo buffo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Ogni volta che andiamo al cinema il programma è tanto semplice quanto gustoso: pizza + coca-cola + popcorn + film. Non è il massimo per la salute ma è un vizio settimanale che ci prendiamo volentieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Così ci troviamo seduti al tavolo con i nostri pezzi di pizza e una mega coca-cola. Lei mi parla un po’ della scuola, del compagno di classe che le fa la corte ma non le piace e di quanto sia migliorata a pallavolo. Mi ritrovo sollevato nel sapere che lei non ricambia i sentimenti però sempre geloso della sua presenza costante in classe sua. I maschi son pur sempre maschi: mai fidarsi di loro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il film prescelto è d’avventura, simpatico e per niente pesante. Gli horror e le commedie sentimentali sono banditi dal nostro accordo. Le prime da lei, le seconde da me. Nonostante i film paurosi siano eliminati, lei riesce a “saltare” sulla sedia per ogni rumore improvviso cosa che la rende fantasticamente dolce e tenera. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Usciti dal cinema, decido di fare una piccola aggiunta al nostro gustoso programma:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;“Ti andrebbe ancora un gelato prima di andare a casa?” Chiedo convinto di una risposta affermativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Non so se per la concessione di un gelato, magari per il film appena visto o per la sera particolare di festa lei si gira e mi dice:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;“Papà, ti voglio bene!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Io sorrido, la prendo in braccio e la porto a prendere il mega gelato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Non è la festa a rendere speciale un amore, solo l’amore può rendere speciale una festa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-496131691446512762?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/496131691446512762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=496131691446512762' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/496131691446512762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/496131691446512762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/02/san-valentino.html' title='San Valentino'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SZmKlNh0iUI/AAAAAAAAABo/Bb5y41Kmtjc/s72-c/san_valentino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-2154754734552626545</id><published>2009-02-11T06:21:00.000-08:00</published><updated>2009-02-12T05:30:19.971-08:00</updated><title type='text'>Pop Porno - Le 3 un po' osè</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RE3jOodIFfU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RE3jOodIFfU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Tutto per non studiare Psicologia Cognitiva...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-2154754734552626545?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/2154754734552626545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=2154754734552626545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/2154754734552626545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/2154754734552626545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/02/pop-porno-le-3-un-po-ose.html' title='Pop Porno - Le 3 un po&apos; osè'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-4748709480517884461</id><published>2009-02-09T03:34:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T03:49:25.053-08:00</updated><title type='text'>Cosa non si inventano...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SZAWlIwbP6I/AAAAAAAAABg/BiYPPcCqmAs/s1600-h/sfruttamento.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SZAWlIwbP6I/AAAAAAAAABg/BiYPPcCqmAs/s320/sfruttamento.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300761588676640674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Hanno inventato i confini, hanno inventato le religioni, hanno inventato la burocrazia, hanno inventato i documenti, hanno inventato la comunità europea, hanno inventato il lavoro regolamentato… per poi inventare la parola clandestino, extracomunitario per sfruttarli, maltrattarli e infine cacciarli.                                                &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Un ragazzo che nasce a Milano ha gli stessi diritti e doveri di uno che nasce a Bari piuttosto che a Rabat o Tirana. Ha diritto di avere di cui mangiare, dormire, istruzione, giustizia e assistenza sanitaria e il dovere di rispettare la gente e la terra che gli offre queste cose, sia che essa sia la sua gente o che si trovi in un’altra cultura. Questo vale sia per il milanese, che per il barese, marocchino e infine albanese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;L’uomo dovrebbe inventare “cose” per rendere la vita migliore non per togliere libertà e creare odio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Bei tempi in cui gente come Marconi, Edison, i fratelli Wright e Leonardo Da Vinci inventavano cose davvero uniti all’umanità…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Cambria"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;“Me dicen&lt;br /&gt;el clandestino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Por no llevar papel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Pa' una ciudad&lt;br /&gt;del norte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Yo me fui a trabajar&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Mi vida la deje&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Entre Ceuta&lt;br /&gt;y Gibraltar&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Soy una raya&lt;br /&gt;en el mar&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Fantasma&lt;br /&gt;en la ciudad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Mi vida va prohibida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Dice la autoridad”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Times New Roman"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Clandestino – Manu Chao&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-4748709480517884461?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/4748709480517884461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=4748709480517884461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/4748709480517884461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/4748709480517884461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/02/cosa-non-si-inventano.html' title='Cosa non si inventano...'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SZAWlIwbP6I/AAAAAAAAABg/BiYPPcCqmAs/s72-c/sfruttamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-563455732970198429</id><published>2009-01-19T07:06:00.000-08:00</published><updated>2009-01-30T08:11:23.492-08:00</updated><title type='text'>Politik</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SXStl-ObMBI/AAAAAAAAABY/RPo744VM-do/s1600-h/544046900_76b2e003f5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SXStl-ObMBI/AAAAAAAAABY/RPo744VM-do/s320/544046900_76b2e003f5.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293046329937440786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'Times New Roman';"&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Mi sono fottutamente innamorato. Lei Molly io Duckie. Più un soprannome il mio, che un nome. Me lo sono inflitto per ricordarmi la follia di amare l’unica persona che forse mai potrà ricambiare tutto questo. L’unica persona che voglio al mio fianco. L’unica che mi capisce veramente. La madre che vorrei per i miei figli. L’unica a cui non posso rinunciare. L’unica davvero importante. La mia migliore amica Molly appunto…&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Era una di quelle giornate dove a Roma piove e sembra non smettere mai, quando piove talmente forte che la pioggia acquista un fascino nuovo perché prevale sull’uomo e sulla città. Io seduto nella penultima fila dell’aula magna fissavo la cattedra con aria assente, da chi è lì solo per non sentirsi in colpa. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Lei entrò tutto di un colpo. Mi girai solo distratto dal rumore brusco della porta.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Non la notai subito.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Notai solo i suoi capelli e i suoi vestiti bagnati dall’acqua mentre lei cercava di sistemarli alla meno peggio.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Sarei sicuramente tornato ai miei pensieri se lei, in un'aula decisamente non affollata, non avesse deciso di sedersi proprio di fianco a me. Le donai un sorriso e lei si presentò. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;“Piacere: Molly. Scusa ma detesto gli ombrelli e odio Genetica.”&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Non che io amassi particolarmente la materia, ma da quel giorno lei si sedette tutte le lezioni vicino a me. Passarono gli esami, i semestri, gli anni. Lei mi raccontava tutto.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Ero la spalla su cui piangere quando si sentiva sola. Il compagno da chiamare per una birra o un concerto imperdibile. L’amico che l’ha consolata quando tra lei e l’uomo che amava è finita. Io, invece, tenevo tutto dentro. Avevo paura di rovinare il nostro rapporto e attendevo invano il momento perfetto per realizzare il mio sogno. Ma arriva un giorno in cui ti accorgi che non hai più niente da perdere. Quel giorno fu la sua laurea. Sapevo che non era sua intenzione continuare i suoi studi a Roma, anche se temendo la mia reazione, aveva cercato di nascondermelo. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Arrivai tardi alla sua festa per via del lavoro al Pub. Nonostante l’ora, casa sua era ancora gremita di persone più o meno ubriache che ballavano e parlavano allegramente. La cercai tra le camere, ignorando i vari colleghi lì riuniti per l’occasione.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Finalmente la vidi. Quel vestito a fiori le donava una bellezza nuova che lei raramente mostrava.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Era vistosamente brilla. La vidi flirtare con un ragazzo mai visto prima forse poco più grande di lei. La rosa bianca mi cadde dalle mani. Non so cosa mi prese. Non seppi resistere a quella scena. Non mi andava di fingere. Non quella sera. Tornai per strada, dove potevo urlare e sfogare la mia sofferenza con la rabbia. Presi a camminare senza fermarmi. Pensavo a tutti i momenti belli passati insieme, alle risate, i nostri film preferiti, i concerti passati a ballare in modo stupido, i viaggi in macchina con il volume dello stereo a tutto volume, il nostro cantare per strada,&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;il cornetto alle 3 prima di andare a casa e le serate passate con birra e sigaretta. Ci pensai proprio quando arrivai al nostro muretto, di fronte al Colosseo. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Ci salii sopra. Intorno a me potevo sentire i rumori di una Roma che si svegliava alle prime luci dell’alba. Chiusi gli occhi.                                           &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" font-style: italic; line-height: 16px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" font-style: italic; line-height: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; Give me strength, reserve control                                                                          &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Give me heart and give me soul &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;                                                                            &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Give me love give us a kiss...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style="Times New Roman&amp;quot;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;La nostra canzone. Quelle parole e quelle note si ripetevano nella mia testa come un disco rotto. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Ero bloccato dalla paura e pieno di pensieri. Immaginavo come sarebbe stato un suo bacio, noi due mano nella mano, lo svegliarmi al suo fianco la mattina e l’abbracciarla sussurrandole appena “Ti amo”. Stavo perdendo tutto. Il timore di perderla la stava allontanando da me e io non potevo fare altro che affrontare la mia ossessione che in quella notte decisi di trasformare in follia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt; And give me love over, love over, love over this                                                       And give me love over, love over, love over this…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Saltai giù e corsi. Corsi forte per non farmi raggiungere dalla paura che, presa alla sprovvista, avevo lasciato sorpresa su quel muretto. Corsi a perdifiato per le vie antiche della città. Ero sollevato, felice perché mi stavo levando il peso di un amore nascosto. Stavo finalmente affrontando la mia più grande paura dietro la quale si trovava la vera felicità. Se non ti butti nel vuoto come puoi volare? Come puoi dire di aver vissuto davvero se prima non sei disposto a rischiare il tuo bene più grande per il tuo sogno? Correvo trascinato dall’adrenalina che mi scorreva nel sangue. Davanti a me solo lei e il veloce conto alla rovescia ti passi, metri e strade che ci separavano. Volevo esploderle davanti con tutto il mio amore per poi lasciarle, in pace la scelta di prendermi una volta stella. Non sentivo più la fatica, la paura, la malinconia, non mi importava più di nulla. Arrivato al suo portone volevo solo abbandonarmi a lei, e morire tra le sue braccia.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Il resto non è il caso che ve lo racconti perché è storia.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Ogni Duckie ha il suo giorno.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-563455732970198429?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/563455732970198429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=563455732970198429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/563455732970198429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/563455732970198429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2009/01/politik.html' title='Politik'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SXStl-ObMBI/AAAAAAAAABY/RPo744VM-do/s72-c/544046900_76b2e003f5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-9007455722656777721</id><published>2008-12-31T00:01:00.000-08:00</published><updated>2008-12-31T02:04:23.695-08:00</updated><title type='text'>Hello Stranger...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SVqli03QwRI/AAAAAAAAABQ/4X5PM3nDyXQ/s1600-h/romeegiuliettarx0ld6.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285719130397262098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SVqli03QwRI/AAAAAAAAABQ/4X5PM3nDyXQ/s320/romeegiuliettarx0ld6.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ciao straniero,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ben tu sai gli animali si accoppiano perchè quando sono pronti a procreare cercano una compagna, la prima libera in età feconda e creano la loro famiglia.&lt;br /&gt;Gli uomini sono animali ma la loro intelligenza aggiunta alla coscienza dovrebbe elevarli ad esseri superiori.&lt;br /&gt;Amarci non perchè vogliamo fare una famiglia, soldi o semplicemente non sopportiamo di stare da soli.&lt;br /&gt;Le emozioni che provo sentendo 2+2= 5 dei Radiohead, giocando con un bambino, ogni volta che vedo Amelie, nel vedere la neve cadere e il silenzio che crea, nell'assistere ad un concerto dei Sigur Ros, nel leggere un libro di Ammaniti, nelle dolci note di un pianoforte... perchè non posso provare queste forti e quasi indescrivibili emozioni anche accanto alla persona che amo? Perchè è così difficile? Perchè la realtà schiaccia i sogni e tutta la magia che li avvolge?&lt;br /&gt;Voglio vivere per creare sogni e dare amore. Al diavolo tutto il resto!&lt;br /&gt;La mattina voglio scrivere il mondo, il pomeriggio viverlo insieme a te e la notte sognare al tuo fianco...&lt;br /&gt;Non me ne frega niente dell'Happy Ending. Ho sempre preferito le storie tragiche alla Romeo e Giulietta perchè solo lì risiede il vero amore.&lt;br /&gt;Voglio solo un anno o un mese o un giorno... la possibilità che davvero esisti... che non fai parte solo della mia fantasia. Perchè improvvisamente tutto questo non ha più senso ed è difficile da sopportare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti attenderò fino all'ultimo mio sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A un passo dal possibile, a un passo da te..." Elisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Ahhh quasi dimenticavo... Happy Birthday simo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-9007455722656777721?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/9007455722656777721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=9007455722656777721' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/9007455722656777721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/9007455722656777721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/hi-stranger.html' title='Hello Stranger...'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SVqli03QwRI/AAAAAAAAABQ/4X5PM3nDyXQ/s72-c/romeegiuliettarx0ld6.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-5377367466322642615</id><published>2008-12-24T03:15:00.000-08:00</published><updated>2008-12-25T17:22:42.063-08:00</updated><title type='text'>A te...</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ik_remLMXEk&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Ik_remLMXEk&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A te che sorridi anche quando sei arrabbiata... a te che preferisci donare che ricevere... a te che sei sempre sincera... a te che aiuti sempre tutti anche se non tutti aiutano te... a te che soffri ma non lo dai a vedere... a te che da grande fai ancora sogni da bambino... a te compagna di ogni mio viaggio... a te che insegui i tuoi sogni contro ogni realtà... a te incompreso tra gli estranei... a te che con la fede aiuti il prossimo... &lt;div&gt;A te e a voi, più di ogni altro, auguro in occasione di questo bianchissimo natale di poter trovare, prima o poi, quello che cercate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie di esistere&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Love you&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-5377367466322642615?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/5377367466322642615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=5377367466322642615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/5377367466322642615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/5377367466322642615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/te.html' title='A te...'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-3646290411250010425</id><published>2008-12-19T12:00:00.000-08:00</published><updated>2008-12-19T12:04:44.904-08:00</updated><title type='text'>Felicità in pillole</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SUv9yRLP2yI/AAAAAAAAABI/ALzEVQGaR7E/s1600-h/Pills.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281594028067904290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 275px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SUv9yRLP2yI/AAAAAAAAABI/ALzEVQGaR7E/s320/Pills.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siamo seduti uno di fronte all’altro. È una delle ultime sere in cui si può bere una birra fuori, all’aria aperta. Settembre. Il tavolo assomiglia a quelli che usano nei campeggi. Un unico pezzo lungo di legno con panche annesse. Non so se abbiamo già ordinato o meno. Probabilmente sì. Non ricordo. Lui ha lo sguardo un po’ assente quasi triste. Gli chiedo cosa c’è che non va’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi sono lasciata con la ragazza” risponde lui, di getto, senza pensarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che il mio corpo si divide. Da una parte ne sono contenta. L’altra gli vuole troppo bene per vederlo soffrire. E allora cerco di capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Come mai?” chiedo curiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dice che non ricambio il suo amore, o almeno non come vorrebbe e che preferisce troncare lei”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deglutisco. Sono sempre più divisa e quindi continuo a prendere tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ti direi mi dispiace ma si può essere dispiaciuti per qualcosa che si sapeva già?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui sorride. Ha funzionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A me dispiace. Ci tenevo a lei. Parecchio. Ma sono innamorato di un’altra ora”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, che in quel momento nemmeno lo guardavo, mi fermo. Il mio cuore si ferma. Non voglio far trasparire nulla di tutto quello che mi sta succedendo dentro e quindi faccio la vaga:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi sembrava strano che lasciassi il vecchio amore così facilmente. Senza avere la certezza del nuovo. Allora cos’è quella faccia tutta triste?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui mi guarda fisso. Si potrebbe dire che in modo quasi impercettibile stia tremando. Respira appena mentre un soffio d’aria gli accarezza il viso. Io, nel guardarlo dritto negli occhi, ho dimenticato tutto il resto. Esistiamo solo noi due e quei 2 secondi, che sarebbero potuti durare minuti, se lui non avesse rotto il silenzio sussurrando appena:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Perché ti amo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io abbasso lo sguardo e butto il mio succo, ormai finito, nella spazzatura. È lunedì. Sono a casa, in cucina e se non mi do una mossa l’esame di venerdì non lo supero. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho solo il tempo di un succo di frutta per sognare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-3646290411250010425?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/3646290411250010425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=3646290411250010425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/3646290411250010425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/3646290411250010425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/felicit-in-pillole.html' title='Felicità in pillole'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/SUv9yRLP2yI/AAAAAAAAABI/ALzEVQGaR7E/s72-c/Pills.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-5386252743996784286</id><published>2008-12-10T04:26:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T04:33:48.826-08:00</updated><title type='text'>Vi presento Jane</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/ST-3F1OAJmI/AAAAAAAAABA/qMDOmLBNcLs/s1600-h/Janedos.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278138599114548834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 242px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/ST-3F1OAJmI/AAAAAAAAABA/qMDOmLBNcLs/s320/Janedos.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;C’è una ragazza. Si chiama Jane. Lei adora guardare la tv, chattare su msn e uscire con le amiche. Non legge molto. Studia psicologia indirizzo marketing e lavoro. Non sa bene cosa vuol fare da grande, per ora studia e basta. I suoi programmi preferiti sono: “Uomini e donne”, “Verissimo” e “La vita in diretta”, ma va anche pazza per i reality e le fiction. Quello che sa del mondo l’ha imparato a scuola e dai suoi genitori. Si informa guardando il TG5. È una ragazza precisa. Lava i piatti appena finito di mangiare, stira i suoi indumenti, tiene tutto in un ordine quasi maniacale. Non ha hobbies o interessi. Ascolta musica commerciale, soprattutto quella che passano in disco e alla radio. Va in palestra per tenersi in forma. Non ha moltissimi amici, principalmente quelli di infanzia a cui però è molto legata. Non beve e non fuma. Imprigionata nel suo mondo di regole a cui ormai non si può sottrarre perché parte di lei.&lt;br /&gt;Ora immaginatela in un altro mondo. In un mondo dove le sue trasmissioni preferite vanno in onda dopo le 23. Dove nei locali o pub non passa mai la musica che a lei piace. La sua musica preferita può sentirla una volta ogni tanto, se le va bene, pagando 20/30 euro. A volte ci va da sola, perché nessuno l’accompagna. Nessuno con cui parlare di quello che passa in tv perché guardano tutti quelle serie tv americane tanto complicate o programmi di politica così noiosi. La gente si informa su internet, in modo indipendente e ignora le notizie che passano alla tv controllata dai potenti. Tutti pensano a coltivare il loro sapere mentre tu pensi alla moda e al taglio di capelli. Le persone adorano scambiarsi opinioni filosofiche ed intellettuali, giusto per misurarsi un po’ e migliorarsi facendo conoscenza. Tu invece certe domande preferisci semplicemente non fartele. Cerchi di parlare del tempo, della scuola e dell’ultimo vestito che ti sei comprata ma nessuno sembra ascoltarti veramente.&lt;br /&gt;Quindi ti ritrovi ad uscire e fare cose come andare a ballare musica che non ti piace, sparata a tutto volume. Sentire gli altri mentre parlano di cose che totalmente ignori. Non essere presa sul serio quando si parla di argomenti seri. Ti senti sempre fuori luogo e che, per quanto tu possa apparire, è sempre più importante essere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Benvenuta nel mio mondo Jane.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-5386252743996784286?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/5386252743996784286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=5386252743996784286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/5386252743996784286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/5386252743996784286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/vi-presento-jane.html' title='Vi presento Jane'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/ST-3F1OAJmI/AAAAAAAAABA/qMDOmLBNcLs/s72-c/Janedos.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-1854035332478991624</id><published>2008-12-06T03:43:00.000-08:00</published><updated>2008-12-06T04:00:13.052-08:00</updated><title type='text'>La mia famiglia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STppPIEbphI/AAAAAAAAAA4/sJLGvH0WDkU/s1600-h/la_mia_famiglia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276645622002984466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 314px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STppPIEbphI/AAAAAAAAAA4/sJLGvH0WDkU/s320/la_mia_famiglia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La mia famiglia siamo uno. Sono nella pancia di una appena bellissima ventenne e sto assistendo al suo matrimonio con mio padre poco più vecchio di lei. Sono entrambi giovani e ingenui. Poco importa se sono stata un incidente, che la mia nascita può creare problemi e che non sono pronti a questo passo… siamo cattolici non assassini ed è l’amore a trionfare. Lui mi vuole chiamare Valentina ma mia madre, in ricordo della sua sorella morta neonata, mi chiama Simona.&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo tre. Che fantastici genitori che ho. Sono talmente protettivi nei miei confronti che mia madre non mi lascia stare un secondo da sola (a meno che non ci sia qualche cartomante in tv) e non mi fa uscire di casa perché ha paura degli altri e non si sa mai cosa potrebbero farmi. Mio padre d’altronde in me vede solo i voti che porto a casa e quindi la mia infanzia la passo a casa, in camera, in castigo. A scuola vengo derisa perché non penso a come vestirmi, ai ragazzi e perché non sono poi tutta questa bellezza. Ma ai miei genitori non importa. Il segreto della felicità è avere bei voti e una ristretta vita sociale. Evviva!!&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo quattro. Dopo anni al volere dei miei sono finalmente andata a vivere da sola. Ho lasciato fidanzato, genitori e amici per trasferirmi a Roma a sognare il cinema. Siamo io e altre tre coinquiline. Eeehhh la convivenza non è facile. Lo dicono tutti. Poi tra femmine, lasciatemelo dire, è ancora peggio. Gli argomenti più gettonati in casa sono “chi ha scelto Mario tra le ragazze”, “cos’è successo a Cento Vetrine” o “chi ha vinto la talpa”. Ma anche tempo, scuola e “cosa mangi stasera?” sono richiestissimi. Io non sono proprio preparata, sto provando a farci l’abitudine. Però ci si diverte anche un sacco. Il gioco che preferisco è “sparlare della coinquilina assente”. Come tutti i giochi che si rispettino è bello se sei presente se no si perde il meglio. Il segreto per vincere tuttavia è stare zitti e fregarsene. Anche quando ti fanno un torto. Stare zitti e subire così scendono le probabilità di essere nominati e si arriva alla fine. Che divertimento!!&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo uno. Presa la mia laurea ho deciso di tornare a Torino alle mie origini, almeno per un po’. Essendo donna e, non avendo un padre importante, non posso accedere al mondo del cinema e quindi mi accontento di sognare ancora, magari la grande America dove tutto è possibile. Vivo da sola in una mansarda in centro a Torino. Sola perché l’uomo che amo sta con una donna più bella e più giovane di me. Ma io sono ottimista. Sono una sognatrice e voglio realizzare i miei sogni.&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo tre. Vivo a Los Angeles insieme a Jack e Chandler. Faccio un’accademia per sceneggiatori e autori per il cinema. È stata dura imparare bene la lingua e investire ogni mio risparmio per tutto questo ma ce l’ho fatta. Qui scrivo molto insieme ai miei compagni e proprio domani presenteremo un soggetto per una serie tv che sicuro avrà grande successo. La vita finalmente mi sorride. La malinconia e la solitudine ha lasciato il posto alla serenità e mi sento meno sola dopo tutto.&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo due. Siamo ormai alla terza stagione. Gli ascolti sono alle stelle ed io ho trovato il mio amore. Sarà perché stiamo insieme tutto il giorno o perché abbiamo gli stessi interessi ma io e Jack andiamo alla grande. Siamo una macchina di idee e soldi da fare invidia a tutte le altre coppie dello spettacolo. Il prossimo Maggio ci sposiamo. Me l’ha chiesto in una romanticissima sera di luna piena sulla spiaggia ed io non ho saputo dire di no. Sarà un matrimonio faraonico. Ho invitato tutti i miei amici e parenti dall’Italia, insieme ai suoi da New York ed un sacco di gente importante. Poco importa se li conosciamo poco. L’immagine è pur sempre importante, dice sempre lui. E devo dire che mi ha convinto.&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo quattro. Io, Jack e i nostri due fantastici figli: Sally ed Harry. Viviamo in una fantastica villa sulle colline di Hollywood. La serie tv si è conclusa l’anno scorso. Finalmente ho tanto tempo libero da passare con i miei figli. Mio marito, invece, è sempre in giro come produttore. Chissà quante attrici disposte a tutto si è portato a letto. Ogni volta che torna è una litigata. Vorrei divorziare ma l’immagine, si sa, è tutto. E allora bevo e sperpero i miei soldi comprando tante cose inutili. Cerco di non pensarci e far passare il tempo.&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo uno. Sto guardando il bel paesaggio dalla enorme vetrata della mia immensa villa. Mi sono appena imbottita di tranquillanti e psicofarmaci presi giusto ieri dalla farmacia (lo sapevo che prima o poi la mia laurea in Psicologia sarebbe servita a qualcosa). Penso che ho sbagliato tutto nella vita. Ho sbagliato quando ho agito di testa mia e ho sbagliato quando ho cercato di non essere più una “diversa” e ho cercato di adeguarmi alla massa. È inutile non sono fatta per vivere in questo mondo. Quando uno straniero si trova fuori dalla propria terra di origine o si adegua o torna a casa. Quindi gente si torna a casa. Niente lacrime. Un ultimo messaggio lasciato sul comodino a quella persona che non vedo da anni “Spero che almeno tu sia felice”.&lt;br /&gt;La mia famiglia siamo … zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Pelle: è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo, momento è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria…” Marlene Kuntz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s. Liberamente ispirato ai monologhi di Paola Cortellesi scritti da Massimiliano Bruno intitolati appunto “La mia famiglia” che vi invito a vedere su youtube.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-1854035332478991624?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/1854035332478991624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=1854035332478991624' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/1854035332478991624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/1854035332478991624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/la-mia-famiglia.html' title='La mia famiglia'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STppPIEbphI/AAAAAAAAAA4/sJLGvH0WDkU/s72-c/la_mia_famiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-8482664636752021096</id><published>2008-12-02T00:50:00.000-08:00</published><updated>2008-12-16T15:50:00.452-08:00</updated><title type='text'>Le cose che amo della vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STR3nmzoUJI/AAAAAAAAAAw/2ZY1YtuoGLE/s1600-h/jeune.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274972585873395858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STR3nmzoUJI/AAAAAAAAAAw/2ZY1YtuoGLE/s320/jeune.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mettere il cucchiaino nel barattolo del caffè quando è pieno&lt;br /&gt;Incontrare una persona da tanto tempo per caso&lt;br /&gt;Baciare sotto la pioggia&lt;br /&gt;Parlare tanto di un film appena visto&lt;br /&gt;Imparare a suonare una canzone nuova&lt;br /&gt;Respirare l’aria fresca di mattina&lt;br /&gt;Le coincidenze della vita&lt;br /&gt;Sentire le parole di una canzone al momento giusto&lt;br /&gt;Emozionarmi davanti ad un film&lt;br /&gt;La sigaretta dopo pranzato&lt;br /&gt;Camminare da sola per le vie sconosciute di una città&lt;br /&gt;Sognare ad occhi aperti&lt;br /&gt;Guidare per strade nuove&lt;br /&gt;Ridere con gli amici&lt;br /&gt;Ascoltare le note di un pianoforte&lt;br /&gt;Pensare ad una persona e sapere che anche lei lo sta facendo&lt;br /&gt;Giocare con i bambini&lt;br /&gt;Trovare i soldi in vecchi pantaloni&lt;br /&gt;Guardare gli altri balconi e fantasticare sulle vite dentro&lt;br /&gt;Osservare le persone nei bus, treni e per strada&lt;br /&gt;Leggere la parola finale dei libri&lt;br /&gt;L’inchiostro fresco di stampa&lt;br /&gt;Filmare e fotografare la vita intorno a me&lt;br /&gt;Trovare, mentre cerchi una cosa, un oggetto del tuo passato&lt;br /&gt;Rivedere le vecchie foto&lt;br /&gt;Addormentarmi dopo una faticosa giornata&lt;br /&gt;L'odore delle mie dita dopo aver fumato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Svegliarmi 2 minuti prima che suoni la sveglia&lt;br /&gt;Vedere Kill Bill&lt;br /&gt;Scommettere con gli amici&lt;br /&gt;Dormire con qualcuno accanto&lt;br /&gt;Osservare la neve che scende pian piano dalla finestra&lt;br /&gt;Scoprire un gruppo nuovo davvero bravo&lt;br /&gt;Inserire un nuovo contatto su msn&lt;br /&gt;Scovare su mtv uno di quei video musicali talmente belli che ti dimentichi della canzone&lt;br /&gt;Ricordarmi un nome che non veniva&lt;br /&gt;Parlare ad alta voce &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I vinili e il loro suono&lt;br /&gt;Inventare, Fantasticare e Inscenare i miei sogni e sognare ancora&lt;br /&gt;La gente che urla nelle case per un goal della Roma&lt;br /&gt;Scambiarmi un sorriso estraneo&lt;br /&gt;Conoscere le persone per puro caso&lt;br /&gt;Riascoltare le citazioni dei film&lt;br /&gt;Mangiare la Pizza&lt;br /&gt;Fare sorprese alle persone&lt;br /&gt;Bere il vino a tavola&lt;br /&gt;Vedere un uomo piangere&lt;br /&gt;Le mie amiche di infanzia&lt;br /&gt;Guardarmi indietro dopo una lunga battaglia&lt;br /&gt;Le grandi città&lt;br /&gt;Prendere il caffè con l’amico di sempre&lt;br /&gt;Curiosare sulla vita altrui&lt;br /&gt;Ascoltare i racconti delle altre persone&lt;br /&gt;Viaggiare&lt;br /&gt;Tifare la mia squadra del cuore&lt;br /&gt;Guardare le partite dell’Italia&lt;br /&gt;Le canzoni d’amore&lt;br /&gt;Ridere guardando Friends&lt;br /&gt;Pensare alla stessa cosa di chi ti sta accanto&lt;br /&gt;Prendere la metro&lt;br /&gt;Filosofeggiare sulla vita&lt;br /&gt;Fare discorsi e discussioni su cose serie con gli amici&lt;br /&gt;Fare la lotta con i cuscini&lt;br /&gt;Fare un punto a pallavolo&lt;br /&gt;Risolvere gli indovinelli&lt;br /&gt;Grattare le ricariche&lt;br /&gt;Aprire le stecche di sigarette&lt;br /&gt;Accendere la stufetta di inverno&lt;br /&gt;Vedere il mondo dall’aereo&lt;br /&gt;Sentire Fabio Volo la mattina&lt;br /&gt;Andare a teatro&lt;br /&gt;La panna montata&lt;br /&gt;Ballare e cantare da sola&lt;br /&gt;Il profumo della primavera&lt;br /&gt;Il piumone d’inverno&lt;br /&gt;Le piste da sci&lt;br /&gt;Birra e patatine&lt;br /&gt;Una nuova puntata di Lost&lt;br /&gt;Cantare a squarciagola in macchina una canzone che passano in radio&lt;br /&gt;Vincere un torneo di poker&lt;br /&gt;I tuoni e il suono del diluvio, di notte prima di dormire&lt;br /&gt;Una sigaretta di sera con l’Ipod davanti al Colosseo&lt;br /&gt;Il volontariato e il suo modo di combattere l’egoismo&lt;br /&gt;I trailer al cinema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yann Tiersen - Comptine d'un Autre Eté L'apres midi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-8482664636752021096?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/8482664636752021096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=8482664636752021096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/8482664636752021096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/8482664636752021096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/le-cose-che-amo-della-vita.html' title='Le cose che amo della vita'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STR3nmzoUJI/AAAAAAAAAAw/2ZY1YtuoGLE/s72-c/jeune.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7973452621020379400.post-8973729598681054556</id><published>2008-12-01T11:02:00.000-08:00</published><updated>2008-12-01T14:59:28.013-08:00</updated><title type='text'>A futura memoria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQ7TF8YsyI/AAAAAAAAAAo/7ETiWB7AjyI/s1600-h/memoria.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274906262756700962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 233px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQ7TF8YsyI/AAAAAAAAAAo/7ETiWB7AjyI/s320/memoria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho deciso di iniziare un blog per due semplicissime ragione. La prima è perchè, in questo periodo della mia vita, mi sento particolamente sola. Ma non perchè nessuno mi capisce o perchè sono single da ormai tempo immemorabile. Semplicemente perchè mi sento straniera a casa mia. Mi sembra che tutto il mondo stia girando in senso contrario a tal punto che mi sto aggrappando a quelle poche persone che vedo essere simili a me. Questo vuole essere un grido di comunicazione per trovare nello spazio quasi infinito di internet persone come me. Spero di non essere come Leela e di trovare esseri viventi come me e sentirmi così un po' meno extraterrestre nella mia terra.&lt;br /&gt;La seconda è più banale. Semplicemente a futura memoria. Come un diario pubblico dove scrivere pensieri, parole, opere ed omissioni (perdonate la mia educazione cattolica che ogni tanto si impossessa del mio corpo) che raccontino del mio tempo e di quello che mi sta attorno così da poter in futuro ricordare e magari imparare anzichè dimenticare.&lt;br /&gt;Devo essere sincera sono sempre stata un po' restia riguardo ai blog: "guarda come scrivo bene", "guarda che bella che è la mia vita", "guarda che io la penso troppo meglio rispetto agli altri", "guarda che momentaccio sto passando, che vita di merda, ditemi che mi volete bene sennò la faccio finita p.s. daiii dimmi che mi vuoi bene, anche se non è vero, perchè tanto sono solo parole scritte neanche lo scazzo di fare il falso davanti daiii suuu ho bisogno d'amore".&lt;br /&gt;Ecco lo dico subito non lo scrivo per voi il blog. Lo scrivo per me e basta (in questo mondo di egoisti lasciatemi essere egoista almeno una volta). Scrivo male, penso cose sbagliate, la mia vita non è meravigliosa e sì, sono una ragazza triste, ma ho già chi mi vuol bene e non ha bisogno di scrivermelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... It's all right? In a tropical pizza style ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7973452621020379400-8973729598681054556?l=numero-primo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://numero-primo.blogspot.com/feeds/8973729598681054556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7973452621020379400&amp;postID=8973729598681054556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/8973729598681054556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7973452621020379400/posts/default/8973729598681054556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://numero-primo.blogspot.com/2008/12/futura-memoria.html' title='A futura memoria'/><author><name>Amelie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06539223635882978131</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQn9xgxkkI/AAAAAAAAAAM/kClhDyUM2gY/S220/bolognamodificata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_qnBMNU4GNJ8/STQ7TF8YsyI/AAAAAAAAAAo/7ETiWB7AjyI/s72-c/memoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
